LESENA. - Pseudopilastro in leggero risalto dal muro che non ha funzioni statiche, ma solo di spartizione delle superfici.
Esempi isolati, oltre che nell'architettura classica, se ne trovano già nel sec. v e vi (S. Francesco di Ravenna; pieve di Bagnacavallo); sono frequenti in età romantica, nelle facciate (S. Frediano di Lucca; S. Rufino di Assisi; S. Pietro di Spoleto; cattedrali pugliesi), nelle absidi (S. Ambrogio di Milano), nei fianchi (S. Antono). La funzionalità dell'architettura gotica esclude questo elemento, che invece torna ad essere largamente usato nel Rinascimento e ancor più in età barocca, dove nei prospetti principali assume i caratteri e le proporzioni degli ordini architettonici, e prende il nome di parasta (v.). Come semplice risalto è ancor frequente fino all'epoca moderna nell'architettura minore, ove gli elementi decorativi siano in laterizio o in stucco.
Zocca, Mario. “Lesena.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, col. 1198. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/lesena.
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Zocca, Mario. “Lesena.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 1198. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/lesena.
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