LEOPARDI, ALESSANDRO

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LEOPARDI, ALESSANDRO. - Orafo, fonditore in bronzo ed architetto, n. a Venezia verso il 1450 e m. ivi fra il giugno 1522 e il marzo 1523. La sua prima attività si svolse nella Zecca di Venezia, dove risultava terzo maestro nel 1484.

A lui è dovuto il recto dello zecchino del doge Giovanni Dandolo. Bandito dalla città nel 1487, entrò al servizio del duca di Ferrara ma, forse per ragioni politiche, venne richiamato pochi mesi dopo a Venezia, con l'incarico di compiere il monumento equestre al Colleoni del quale il Verrocchio aveva eseguito solo il modello.

Al L. toccò la fusione, che dal maestro fiorentino era stata invece affidata per testamento a Lorenzo di Credi, suo allievo. Il monumento, fuso nel 1492, fu eretto in Campo SS. Giovanni e Paolo nel 1495, su un basamento predisposto dal L. I piloni portastendardo, tuttora in Piazza S. Marco, eseguiti tra il 1501 ed il 1505, mostrano un vivace temperamento plastico, arricchendosi di motivi decorativi tratti dall'antico, di un gusto simile a quello del Briosco e dei fratelli Lombardo, specie di Antonio, con cui il L. collaborò per un breve periodo al monumento Zen nella cappella gentilizia in S. Marco.

Notevole anche la sua attività di architetto: partecipò nel 1507 e nel 1514 a concorsi per il modello della Scuola della Misericordia e per le Fabbriche Vecchie di Rialto, fu inviato ad ispezionare fortezze nel Veneto, ed assunse nel 1521 la direzione dei lavori di S. Giustina a Padova, ispirata al S. Salvatore di Venezia, e di derivazione codicciana, ultimata dopo la sua morte.

Bibl.: Venturi, X. I, pp. 401-404. Eugenio Battisti