LE VAU, LOUIS. - Architetto francese n. a Parigi nel 1612 e ivi m. l'11 ott. 1670.
Fu anche in Italia, in particolare a Genova e a Roma. Tra le sue prime opere si ricordano a Parigi i Palazzi Lamberti (1640-50) e Lauzun (1650 e sgg.); qualche anno dopo (1655) diede anche i piani per l'ampliamento dei progetti del Gittard per la chiesa di St-Sulpice. Nominato, nel 1655, architetto del Louvre e delle Tuileries, si acquistò la celebrità specialmente con il Castello di Vaux-le-Vicomte per il Fouquet, da lui costruito e decorato in collaborazione con Le Brun e Le Notre. Nel 1662 diede i progetti per il Collegio Mazzarino (oggi
Institut de France) e per la chiesa di St-Louis-en l'Île; nel '66 attese ai lavori del Louvre, mentre dedicò gli ultimi anni della sua vita a quelli di Versailles.
Quanto ai lavori del Louvre, il Le V. aveva già costruito nel 1663 la prima facciata a sud, dalla parte della Senna (poi demolita) e aveva dato il progetto per la facciata verso St-Germain-l'Auxerrois. Fu proprio per questa facciata che ci si rivolse invece al Bernini, che, giunto in Francia, pose la prima pietra della sua costruzione nell'ott. del 1665. Ripartito però per l'Italia il Bernini, il suo progetto non doveva più essere portato a compimento per gli intrighi degli architetti francesi, ai quali, nel '67, veniva richiesto un nuovo progetto, realizzato specialmente dal Le V. e poi dal Perrault.
Il Le V. non ha mai rivelato una forte personalità di artista; anzi applicò il più delle volte a freddo le suggestioni venutegli dall'Italia, per creare dimore sontuose ai suoi ricchi protettori.