LIECHTENSTEIN

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LIECHTENSTEIN. - Minuscolo Stato (159 kmq.) chiuso tra la frontiera dell'Austria (Vorarlberg) e della Svizzera (S. Gallo e Grigioni). Capitale Vaduz (2000 ab.). Sede di insediamenti umani sin dall'età della pietra, il territorio dell'odierno principato di L. fu sottoposto al dominio romano nel 15 a. C. e divenne importante zona di transito lungo la via romana Coira-Bregenz. Soggetto al dominio degli Ostrogoti nel 493, dei Franchi nel 537, mentre fra il sec. VII e l'VIII passarono sul territorio gli Alamanni, le varie vicende di dipendenza feudale si conclusero nel 1396 quando tutto il territorio di piana e di montagna, finalmente unito sotto il conte Enrico di Vaduz, venne a dipendere direttamente dall'imperatore.

Allorché nel 1806 ebbe fine il Sacro Romano Impero, il I. acquistò la piena sovranità e, come tale, dal 1806 al 1814 entrò a far parte della Confederazione renana, per poi passare dal 1815 al 1866 nella Confederazione germanica. Cessato a Sadowa anche questo organismo politico, il L. continuò a rimanere affatto indipendente conservando sino al 1919 la semplice unione doganale con l'Austria, in vita sin dal 1852. Rimasto neutrale nel corso sia della prima che della seconda guerra mondiale, il L. dal 1923 fa parte del territorio doganale della Svizzera, che dal 1924 ne ha assunto la rappresentanza diplomatica. In base alla Costituzione del 5 ott. 1921 il L. è una monarchia costituzionale ereditaria nella discendenza maschile dei principi di L.; il potere legislativo è rappre-

sentato da una dieta di 15 membri eletti a suffragio universale, mentre come forma di democrazia diretta vi è il referendum e il diritto di iniziativa.

Gli ab., ca 14.000, sono il 98% cattolici e il territorio del Principato fa parte della diocesi di Coira.

Bun.: H. Bohata, Liechtensteinische Bibliographie, Vaduz 1910; P. Kaiser, Geschichte des Fürstentum L. nebst Schilderungen aus Chur-Ratens Vorzeit, 1913; E. Prinz V. L., Liechtenstein Weg von Österreich zur Schweiz, 1914. Angelo Tamborra