LOU TSENG-TSIANG (PIETRO CELESTINO), ABATE

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LOU TSENG-TSIANG (PIETRO CELESTINO), abate. - N. a Sciangai il 12 giugno 1871, m. a Bruges (Belgio) il 15 genn. 1949. Fu nominato interprete alla legazione cinese a Pietroburgo nel 1892, ove rimase per quattordici anni e sposò una giovane belga, nel 1899, con la dispensa dall'impedimento di mista religione, perché egli era protestante e la giovane cattolica. Nominato ministro in Olanda, si trasferì ad Amsterdam e nel 1911 ritornò a Pietroburgo come ministro ed ivi abbracciò la religione cattolica, ricevendo il Battesimo sotto condizione il 23 dic. 1911.

Dopo la fondazione della Repubblica cinese fu chiamato ad essere il primo ministro degli Affari esteri della nuova Repubblica. Coprì tale carica con brevi intervalli dal 1912 al 1919 e dopo la Conferenza della pace di Versailles si ritirò dalla vita politica. Più tardi, accettò solo per breve tempo l'incarico come ministro plenipotenzario in Svizzera nel 1926. Mortagli la moglie, chiese di entrare nell'abbazia di S. Andrea di Bruges, ove il 15 genn. 1929 emise i voti e il 29 giugno 1935 ricevette l'ordinazione sacerdotale. Il 18 maggio 1946 fu nominato abate titolare di S. Pietro a Gand e ricevette la benedizione abaziale il 12 ag. seguente. Fu uomo di altissima rettitudine e di preziose esperienze politiche. Coltivò una profonda pietà filiale verso i suoi genitori e nella sua vita monastica trasformò questa pietà confuciana in un amore filiale verso il Divino Padre e verso la Madonna. Egli auspicava l'incontro della civiltà orientale con la civiltà occidentale mediante il cristianesimo. Lasciò due scritti: una breve storia autobiografica Souvenirs et pensées (Parigi 1945, vers. II. Brescia 1947) ed una breve riflessione filosofico-teologica: La rencontre des Humanités et la découverte de l'Évangile, postuma, Parigi 1950.

BIBL.: Wu-Ching-Hioung, Don Lou, sa vie spirituelle, Parigi 1950. Stanislao Lokuang