LOW CHURCH (« CHIESA BASSA »)

LOW CHURCH (« Chiesa bassa »). - Il nome di L. C. fu inteso da principio come opposto a High Church (« Chiesa alta ») e comprese anche gli appartenenti alla « Chiesa lata » o « latitudinari ». Ebbe origine prima del movimento di Oxford tra quegli anglicani ai quali poco importava se i vescovi erano giurati o non giurati, perché il vescovato era solo da essi considerato come forma esistente di governo ecclesiastico.

Conservò qualche cosa dell'antico spirito puritano, ma senza la dottrina della predestinazione calvinista. Quando sorse il metodismo ne copiò qualche elemento, ma rimase sempre anglicana ed ereditò l'avversione contro Roma degli anglicani, dei puritani e dei meto-

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LOVANIO, UNIVERSITÀ di - Sala di lettura della Biblioteca dell'Università prima dei bombardamenti della II guerra mondiale.
(per cortesia di mons. A. P. Frutaz)
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LOYOLA, SANTUARIO di - Veduta generale del Santuario.
(per cortesia del prof. E. Jovi)
distì. Per la loro insistenza su alcune verità del Vangelo, p. es., sul peccato e sul perdono, i membri della L. C. furono detti « evangelici ». Tra essi soprattutto, al tempo della dinastia hannoveriana, il governo scelse molti vescovi, e di qui venne l'importanza che un tempo ebbe la L. C. Durante lo sviluppo del movimento di Oxford, si oppose ad esso per il suo atteggiamento semi-cattolico. Quando poi vide che anche alcuni ministri anglicani adottavano nel culto cerimonie cattoliche, la L. C. si presentò come assertrice degli usi e costumi anglicani e istituì la « Church Association », che rappresentò nell'anglicanesimo il gruppo più ostile alla Chiesa cattolica e agli anglo-cattolici. Le sue dottrine si possono ridurre a queste: dà poca o nessuna importanza all'episcopato ed alla successione apostolica; è erastiana (v. ERASTO), ma più per ragioni politiche che religiose; è opposta alla teoria dei tre rami. Anche tra i soci della L. C. però si trovano sfumature, sconfinamenti e penetrazioni delle dottrine degli altri gruppi anglicani.

BIBL.: A. D'Alès, Anglicanisme moderne, in DFC, IV, coll. 701-33; F. Thureau-Dangin, La Renaissance catholique en Angleterre au XIXe siècle, III, Parigi 1906, p. 381; S. L. Ollard, s. V. history, Londra 1912, pp. 114-116, 211-16; W. E. Russell, A short history of the evangelical movement, Londra 1915, passim; G. Coolen, L'anglicanisme d'aujourd'hui, St-Omer 1933, passim; C. Lovera di Castiglione, Il movimento di Oxford, Brescia 1935, passim. Camillo Crivelli
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“LOW CHURCH (« CHIESA BASSA »).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 955. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/low-church-chiesa-bassa.