MAHZÔR (MAHÂZÔR). - Rituale sinagogale per le feste annuali (letteralmente « ciclo », da hâzar « tornare periodicamente », in origine termine astronomico); nella Chiesa siriana mahâzôra equivale a Breviario. Non è escluso che il più antico m. fosse un calendario arricchito da indicazioni concernenti la liturgia. Con l'arricchirsi dei testi per opera dei « pajjetani » (poeti) sinagogali il calendario fu omesso.
A differenza del siddûr (« ordine » di preghiere), che contiene soltanto le preghiere fondamentali, il m. contiene anche le parti poetiche (pijjûtim) di epoca seriore. I più antichi m. appartengono al sec. vi d. C. Il più noto ed apprezzato è quello di Simhâh di Samuele da Vitry (ca. 1100). Il siddûr di R. H. Šelômôh Jishâqî fu pubblicato a Berlino nel 1911. Il m. varia secondo il rito (spagnolo, tedesco, italiano). Un m. completo racchiude, oltre le preghiere e i poemi festivi, le lesioni dal Pentateuco (pârâfâth) e le letture profetiche haphtârâth, oltre i mêghillâth.
BIBLI: I. Elbogen, Der jüdische Gottesdienst in seiner geschichtlichen Entwicklung, 2ª ed., Francoforte s. M. 1924, pp. 6-8.