MARANGONI, GIOVANNI. - Sacerdote, archeologo, n. a Valdagno di Vicenza ca. il 1672, m. a Roma il 5 febbr. 1753. A Roma, fu per ca. 40 anni collaboratore del Bolletti, a cui successe come custode dei cimiteri, occupandosi specialmente della ricerca dei « Corpi Santi », e ricoplando iscrizioni e riprendendo disegni. Nel 1720, con il Bolletti, rinvenne la regione cimiteriale della Via Salaria, identificata con il cimitero di S. Saturnino; ritrovò nel pavimento della basilica di S. Agnese il marmo originale del carme damasiano in onore della martire. Si occupò di studi storici, biografici, di ascetica.
La sua raccolta di iscrizioni e pitture cimiteriali, in collaborazione con il Bolletti, andò perdua per l'inconduito nel 1727. Il suo manoscritto « De inventione corporum ss. Christi Martyrum Primi et Feliciani... in basilica S. Stephani in Monte Coelio Urbis nec non de illorum identitate ac translatione dissertatio... » è inedito (cod. Vat. lat., 9456). Pubblicò: Acta s. Victorini episcopi amiterii et Martyris illustrata... Roma 1740; Delle memorie sacre e profane dell'anfiteatro Flavio di Roma, ivi 1746; Istoria dell'antichissimo oratorio o cappella di S. Lorenzo del Patriarchio Lateranense comunemente apellato Sancta Sanctorum e della celebre immagine del S. m. Salvatore detta Acheropita, ecc., ivi 1747; Chronologia Romanorum Pontificum superstes in pariete australi Basilicae Sancti Pauli Viae Ostensis depicta..., ivi 1749, ecc. Importante la Vita del card. Marc' Antonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Corneto (ed. E. Chierichetti, Montefiascone 1930, con notizia biografica del M., pp. XXVIII-XLV).