MARTINI, GIAMBATTISTA

MARTINI, GIAMBATTISTA. - Dei Frati Minori Conventuali, musicista e musicologo, n. a Bologna il 24 apr. 1706, m. ivi il 3 ag. 1784.

Nominato nel 1725 direttore della cappella musicale di S. Francesco in Bologna, nel 1729 fu ordinato sacerdote. Compose molta musica sacra: Litanie ed antifone mariali a 4 voci con organo ed altri strumenti ad libitum, stampate nel 1734, 15 messe complete ed altre composizioni staccate ma riferentisi alla Messa, musiche per la Settimana Santa, per l'Ufficio dei morti e parecchi mottetti. In tali composizioni religiose il M. si dimostrò spirito piuttosto conservatore. S'attenne ai modelli della polifonia classica, rifuggendo dallo stile allora in voga: esagerato nelle coloriture pittoriche, nell'impiego degli strumenti e nelle effusioni sentimentali. Scrisse anche degli oratori: l'Assunzione di Salomone al trono d'Israello, Il sacrificio di Abramo e 2 sul soggetto S. Pietro. Compose pure 12 sonate per organo e cembalo (stampate nel 1724), Dietti da camera (1763), arie e cantate profane su testi anche del Metastasio, sinfonie, concerti e un concertino con cembalo e cello obbligati e accompagnamento di violini.

Storico e bibliofilo insigne, fu membro dell'Accademia bolognese dei filarmonici e dell'Arcadia di Roma con il nome di Aristosseno Anfioneo. Esperto conoscitore della dottrina musicale e dei segreti della composizione, sapeva infilare a decine, uno dopo l'altro, canoni su testi vari. Il suo carteggio è interessante per la mole e l'importanza degli argomenti trattati. Raccolse con passione e pazienza un notevole complesso di manoscritti musicali, incunaboli e stampe pregiate, passate, alla morte, in parte a Vienna nella Biblioteca di corte ed in parte (la più ragguardevole) alla Biblioteca del Liceo musicale bolognese, che tuttora s'intitola a lui. Opera pregevolissima sono i 3 voll. della Storia della musica (Bologna 1757-81) con illustrazioni ed esemplificazioni importanti. Inoltre: L'esemplare, ossia saggio fondamentale pratico di contrappunto sopra il canto fermo (1774); Saggio fondamentale di contrappunto fugato (1775) con copiosa antologia musicale

dei secc. XVI e XVII; Compendio della teoria dei numeri per uso del musico o Regole per gli organisti per accompagnare il canto fermo (1756). Lasciò pure memorie storiche assai erudite, alcune stampate (Napoli 1785).

BIBL.: F. Parisini, Della vita e delle opere del p. M., Bologna 1887; L. Busi, Il p. G. B. M., ivi 1891; G. Gandolfi, Elogio di G. B. M., ivi 1913; V. Premoli, Due lettere del p. Sacchi al p. M., in Riv. musicale it., 21 (1914), p. 728 sgg.; D. Sparanio, Il p. G. B. M., in Miscell. francese., 17 (1916), pp. 138 sgg.; 18 (1917), p. 23 sgg., 101 sgg.; A. Panchard, Ein italien. Musik-theoretiker, P. G. B. M., Lugano 1941. Lavinio Virgili
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“MARTINI, GIAMBATTISTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 153. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/martini-giambattista.