MASCAGNI, PIETRO. - Maestro compositore, n. a Livorno il 7 dic. 1863, m. a Roma il 2 ag. 1945. Alla scuola di musica sacra del maestro Bianchi fece i primi studi che continuò poi con il Söffredini all'Istituto Cherubini di Livorno, dove fece eseguire le sue prime composizioni: alcune cantate e due sinfonie; anche alcuni pezzi sacri fecero ben presagire del giovane autore, il quale, entrato nel Conservatorio di Milano, si perfezionò con il Ponchielli e con il Saladino, avendo a compagno il Puccini.
Nel 1888 andò direttore della filarmonica di Cerignola e compose una messa solenne che fu eseguita con successo al duomo di Orvieto. Nel 1890 vinse il concorso Sonzogno con La cavalleria rusticana, che aprì al M. la via della gloria. Seguirono una decina di altre opere teatrali che ebbero pieno successo. Scrisse inoltre una messa di requie, numerose cantate, varia musica da camera e molti articoli per riviste musicali, rivelandosi scrittore
arguto e polemista vivace. Dal 1895 al 1902 fu direttore del Liceo musicale di Pesaro, ove istituì una cattedra per l'insegnamento della musica sacra in armonia con le esigenze del movimento della sua rinascita.
Fu membro dell'Accademia d'Italia fin dalla sua costituzione. M. è un rappresentante fra i più popolari della musica teatrale contemporanea, e «la sua arte eccelle per ricchezza di cantabilità, impeto espressivo, vivacità di ruvidi colori, singolare originalità di movenze armoniche e di fantasia melodica» (F. Abbiati, Storia della musica, V. Milano 1946, p. 35).