MATTEI, ALESSANDRO

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MATTEI, ALESSANDRO. - Cardinale, n. a Roma il 20 febbr. 1744. Fu eletto arcivescovo di Ferrara da Pio VI (1777) e cardinale nel 1782. Allo scoppio della Rivoluzione Francese ospitò molti preti fugiaschi. Quale plenipotenziario del Papa, firmò il Trattato di Tolentino (15 febbr. 1797).

Nel Conclave, da cui uscì eletto Pio VII, fu tra i papabili, sostenuto dal card. Herzan, che vedeva in lui il maggiore rappresentante del legittimismo antirivoluzionario. Fu vescovo di Palestrina nel 1804. Rifiutatosi di assistere alle nozze di Napoleone con Maria Luisa d'Austria, venne dall'Imperatore confinato a Rethel nelle Ardenne, dove scrisse un trattato alla ascetico sugli esercizi spirituali secondo il metodo di s. Ignazio. Nel 1814, caduto Napoleone, tornò a Roma e fu decano del S. Collegio. M. a Roma il 20 apr. 1820.

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BIBL.:** L. Madelin, *La Rome de Napoléon*, Parigi 1906, passim; G. Bezzi, *Il primo conflitto tra Napoleone e la S. Sede*, Torino 1927, passim; J. Schmidlin, *Papstgeschichte der neuesten Zeit*, I, Monaco 1933, passim. Gennaro Auletta