MAYER, JULIUS ROBERT

MAYER, JULIUS ROBERT. - N. a Heilbronn (Germania) il 25 nov. 1814, m. ivi il 20 marzo 1878.

Nel 1840 s'imbarcò come medico di bordo a servizio dell'Olanda. A Giava, meditando sulla temperatura corporea e sull'origine del calore animale, cercò sperimentalmente l'equivalenza fra il lavoro ed il calore. Tornato in patria scrisse una memoria Bemerkungen über die Kräfte der unbeliebten Natur (Liebig's Annalen der Chemie und Pharmazie, 42 [1842], p. 233) che ebbe grande importanza per lo sviluppo della scienza, tanto che il M. fu detto «il Galileo del sec. XIX». Fu antimaterialista dichiarato, antidarwinista ed occasionalmente apologeta dello spiritualismo e dell'accordo fra fede cristiana e scienza. Al Congresso di Innsbruck (1869) dichiarò: «Con tutto il cuore io esclamo: una sana filosofia non può né dev'essere altro che una propedeutica della religione cristiana». Protestante, nutri simpatie per la Chiesa cattolica e per qualche tempo coltivò l'idea di entrarvi.

BIBL.: Die Mechanik der Wärme (Gesammelte Schriften V. 7. R. M.), 3ª ed. a cura di J. J. Weyrauch, Stoccarda 1893; C. L. Kneller, Il cristianesimo e i naturalisti moderni, trad. it., Brescia 1906, pp. 12-23; W. Ostwald, Grosse Männer, Lipsia 1909, pp. 61-100. Cesco Toffoli
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“MAYER, JULIUS ROBERT.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 320. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mayer-julius-robert.