MENÉNDEZ Y PELAYO, MARCELINO

MENÉNDEZ y PELAYO, MARCELINO. - Erudito e critico spagnolo, n. a Santander il 3 nov. 1856, m. ivi il 19 maggio 1912. Geniale configuratore della vicenda letteraria spagnola e del suo posto nella civiltà europea, attraverso un vastissimo ciclo di ricerche e valutazioni su scrittori e periodi storici, dalla romanità ai giorni nostri.

Artista egli stesso, ricrea spesso magistralmente l'opera esaminata. Eccessivamente severo con Calderón, in genere però il M. y P., nonostante talune concessioni al suo temperamento tipicamente iberico, riesce a equilibrio di disegno, acutezza di visione aperta ai moderni acquisti della scienza e alle più recenti mode letterarie, equità di giudizio, sobrietà ed eleganza di forma. Di spirito cristiano e patriottico si illumina tutta la sua produzione di pensatore, critico, storico e polemista, dall'autore stesso, in vista dell'edizione integrale, sistemata in 19 sezioni, di diversi volumi ciascuna. Notevoli soprattutto: La ciencia española, Horacio en España, Historia de los heterodoxos españoles, Historia de las ideas estéticas en España, Ensayos de crítica filosófica, Calderón y su teatro, Antología de poetas líricos castellanos, Antología de poetas hispano-americanos, Orígenes de la novela, ecc.

BIBL.: l'ed. naz. delle opere di M. y P., patrocinata dal Consejo Superior de Investigaciones científicas, è in corso avanzato di pubblicazione. Studi: F. Nabot y Tomás, Los libros de M. y P. y la prensa católica, Barcelona 1912; C. Egón; Literaturas y literatos, I. Madrid 1914, pp. 205-21; A. Bonilla y San Martín, M. M. y P., ivi 1914; P. Artigas, La vida y la obra de M. P., Saragossa 1939. Enzo Navarra
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“MENÉNDEZ Y PELAYO, MARCELINO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 415. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/menendez-y-pelayo-marcelino.