MESSINA, GIUSEPPE

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MESSINA, GIUSEPPE. - Gesuita, inarista e storico delle religioni dell'Antico Oriente, n. a S. Catallo (Catanisetta) il 6 genn. 1893, m. a Messina il 28 giugno 1951. Dopo i primi studi fatti nel Collegio dei Gesuiti a Messina, entrò il 4 apr. 1907 nella Compagnia di Gesù. Studiò filosofia nel Collegio di Jersey, teologia in quello di Valkenburg. Destinato a insegnare storia delle religioni nel Pontificio istituto biblico, si dedicò a studi speciali nell'Università di Beleno sotto la guida del celebre filologo ed inarista Giuseppe Markwart e vi si laureò, con pienezza di voti, nel 1930.

Nell'Istituto biblico insegnò inaristica (sanscrito, pellevico, avestico, neopersiano) e storia delle religioni dell'Antico Oriente, specialmente del buddhismo, del manichismo e delle religioni greco-ellenistiche, tenendo conto delle loro relazioni con il cristianesimo. Nel 1942 gli fu conferita la libera docenza nell'Università di Roma, in riconoscimento dei suoi meriti di inarista. Due volte dimorò per molti mesi nell'Iran, per ricerche scientifiche e per approfondire la conoscenza delle lingue e della cultura di quella regione.

Fu scrittore molto fecondo, tanto nel campo strettamente scientifico, che nel ramo dell'alta volgarizzazione (questo specialmente come collaboratore de La Civiltà Cattolica). La sua opera Cristianesimo, buddhismo e manichismo nell'Asia antica (Roma 1947) è il prezioso compendio delle sue molte ricerche scientifiche. L'opera principale è il Diatessaron persiano (Roma 1951; ediz. del testo con vers. II. e copiosa introduz.), da un manoscritto della Biblioteca Medicea di Firenze del Diatessaron di Taziano, in persiano, importante per la storia del testo evangelico e delle correnti religiose.

Bibl.: A. Bea, In memoriam p. Josephi M., in Biblica, 32 (1951), pp. 464-68 (con elenco completo delle opere). Agostino Bea