MINZONI, GIOVANNI. - Sacerdote, n. a Ravenna
il 1° luglio 1885, assassinato ad Argenta il 23 ag. 1923.
Dopo l'Ordinazione (19 sett. 1909) fu cappellano
(febbr. 1910) e quindi (3 nov. 1915) arcipete di
Argenta ove si prodigò non soltanto nell'opera di mi-
nistero, ma anche nell'organizzazione formativa della
gioventù in vista delle lotte politiche, amministrative
e sociali, così da divenire oggetto di profonda ammi-
razione anche fra i non pochi avversari locali.
Tanta stima ebbe largo modo di accrescersi nel corso
della prima guerra mondiale, cui il M. prese parte dal-
l'ag. 1916 continuando piamente il consueto apostolato
religioso e guadagnandosi anche una moledgia d'argento
al valore sul campo. In giugno 1919 tornava finalmente al
suo gregge ed energicamente riprendeva la diuturna, ma
instancabile fatica d'organizzazione e d'azione cattolico-
sociale proprio quando, superati i vincoli della questione
romana, era dato ai cattolici di far sentire, attraverso il
Partito popolare, tutta la loro benefica ed attesa influenza
sul governo e sulle sorti del paese. Ma il grande ascendente,
che anche in tal senso l'impavido d. M. era venuto sempre
più acquistando fra le masse rurali, non poteva piacere
all'insorgente fasciario: avversato in ogni modo, ripetu-
tamente minacciato, egli ebbe il torto di non deflettere
e di non lasciarsi intimorire, sicché fu trucidato da un
gruppo di sicari.