MONTEPULCIANO, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Siena, sul Mons Politianus che divide la Val di Chiana dalla Val d'Orcia. Ha una superfice di 163,85 kmq. con una popolazione di 20.000 ab. tutti cattolici. Conta 19 parrocchie servite da 34 sacerdoti diocesani e 7 regolari; ha un seminario, 3 comunità religiose maschili e 8 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 276).
M. fu abitato fin dall'età estrusa. La denominazione di Castellum Policianum compare in un documento del 715. M. fu conteso a lungo da Arezzo, da Siena e da Firenze. Ecclesiasticamente fu alle dipendenze della diocesi di Arezzo fino al 1476; allora Sisto IV la esentò da quella giurisdizione, elevandola a collegiata. Pio IV con la bolla Ecclesiarum utilitati, del 4 nov. 1561, creò la diocesi di M. immediatamente soggetta alla S. Sede. Ne fu subito amministratore il card. Giovanni Ricci di M. che rinunciò l'anno seguente in cui fu nominato il primo vescovo mons. Spinello Benci (m. nel 1569); altri vescovi furono Sinolfo Benci (1597-99), S. Tarugi (1600-1607), R. Ubaldini (1607-15) poi cardinale, A. Stufa (1622-40), il dotto T. de Talenti (1646), A. Cervini (1663), P. Francesi (1737), P. Magnoni (1747), P. Franzesi (1757), P. Coletti (1802), I. Nicolai (1829), C. Samuelli (1843). Ebbero i natali a M. AGNESE, SANTA (v.), Poliziano (v.), Marcello II (v.), s. Roberto Bellarmino (v.).
Il periodo più florido di M. fu quello dal sec. XIV al XVIII; vi fiorì un'Accademia istituita da Niccolò IV che poi ebbe il nome degli Intriganti. In quel periodo sorsero chiese e palazzi monumentali.
La Cattedrale dedicata a Maria S. Massa una fetta di S. Carlo, detta la S. Maria Assunta fu eretta su disegno di Ippolito Scalza dal 1532 al 1617; è a tre navate divise da pilastri; all'altar maggiore è il trittico con l'Assunta di Taddeo di Bartolo (1401). Michelangelo vi eresse il monumento a mons. B. Aragazzi, segretario di Martino V, oggi però scomposto. Il campanile, incompiuto, è del sec. XV.
Altre chiese artistiche sono: S. Maria dei Servi, interno di Andrea Pozzo con facciata barocca; S. Margherita in Sasso, oggi S. Francesco, è del sec. XIII; all'esterno sono gli avanzi del pulpito di s. Bernardino da Siena; S. Agostino con facciata in parte di Michelozzo; S. Maria delle Grazie del Vignola; la chiesa del Gesù ebbe annesso un collegio dei Gesuiti, oggi seminario vescovile; fuori Porta al Prato la Chiesa di S. Agnese da M. del sec. XIV; a croce greca e cupola è S. Biagio, costruita da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1518, che ricorda S. Maria della Consolazione di Todi.
Palazzi sontuosi sono: quello gotico Neri Orselli; Mazzì del Monte poi Cantucci, Paolini e Corvini di Antonio Sangallo il vecchio; del Vignola è il Palazzo Tarugi; di Baldassarre Peruzzi il Palazzo Ricci; il Palazzo comunale della fine del sec. XIV contiene il Museo civico, ricco di opere di S. Pietro, che si trova nel territorio di S. Pietro, e la sua presenza è stata testimoniata da un'opera di G. B. Pelori (1533). Vedi tav. XCIV.