MORGAN, THOMAS HUNT

MORGAN, THOMAS HUNT. - Biologo americano, n. a Lexington il 25 sett. 1866, m. a Pasadena il 4 dic. 1945. Si laureò in scienze naturali nel 1890 nella John Hopkins University. Fu professore di biologia al Bryn-Mawr College (1894) e quindi di zoologia alla Columbia University (1904), infine agli Istituti di Pasadena (1928). Ebbe il premio Nobel per la medicina nel 1933.

L'opera di M. si è portata sui più vari rami delle scienze biologiche. Iniziò i suoi studi come embriologo sperimentale (polarità dell'uovo di anfibi ed echinodermi), potenze dei blastomeri, merogonia, ecc.), quindi studiò la rigenerazione sperimentale in vari gruppi animali (protozoi, celenterati, planarie ed anellidi), su cui formulò la teoria della polarità organica (1902). Le sue maggiori ricerche sono dovute allo studio del moscerino dell'aceto (Drosophila), ove ha messo in luce lo stretto nesso tra l'eredità ed i cromosomi, fondando la genetica moderna. Ebbe numerosi allievi e collaboratori di vaglia (Bridge, Sturtevant, Müller, Stern, ecc.). Pubblicò una quantità enorme di lavori e di opere, tra le quali vanno ricordate: The rigeneration (Nuova York 1901); Heredity and sex (ivi 1913); The physical basis of heredity (Philadelphia 1919); Evolution and genetics (Princeton 1925); The theory of the gene (Nuova Haven 1926); Experimental embryology (Nuova York 1927); The scientific basis of evolution (ivi 1932); Embryology and genetics (ivi 1934).