MORINI, MARIANO

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MORINI, MARIANO. - Teologo, filosofo e fisico, n. a Parma il 19 maggio 1732, m. quivi il 21 genn. 1881. Entrò nell'Ordine dei Minimi e insegnò parecchi anni teologia e filosofia nelle case dell'Ordine. Ca. il 1760 fu superiore del convento di S. Barnaba a Modena e professore di filosofia, fisica generale e poi sperimentale nella Regina Università.

Seguace della scuola galileana e delle moderne teorie del Newton, abile matematico fu tra i primi ad introdurre nella scuola e a far apprezzare il metodo sperimentale, in un tempo in cui i gabinetti e laboratori di fisica non esistevano se non rari e solo privatamente. Fece edificare un apposito edificio, ancora esistente, il «teatro fisico», che egli disegnò e di cui curò personalmente la costruzione, dotandolo di macchine di sua invenzione e, per quei tempi, notevoli (alcune conservate oggi nel Museo Estense di Modena): per indicare le scosse e le direzioni dei terremoti, per misurare la quantità della pioggia e l'umidità dell'aria; ideò pure alcuni speciali orologi; ebbe a collaboratore il laico cappuccino fra Agostino Artieri da Modena, abilissimo meccanico. Con osservazioni barometriche, e con studi sul metano, cooperò il M. all'Accademia Ragnoni di Modena; fu socio corrispondente di quella medica di Michele Rosa a Parigi, dove si recò più volte, cooperando all'esperienza della trasfusione del sangue, e lesse dissertazioni sull'elettricità e sulla luce. Dopo 25 anni d'insegnamento universitario si ritirò nel convento di Parma, dove tuttavia continuò ad insegnare filosofia ai giovani del suo Ordine.

Opere principali: *Congettura intorno all'aria infiammabile, nativa*, in *Nuovo giornale dei letterati d'Italia*, Modena 1778, p. 124 sg.; *Paragone tra il fuoco e la materia elettrica* (s. n. t.); *Descrizione d'istrumento per delineare sopra qualunque superficie anche ineguale, qualunque genere di orologi* (s. n. t.); *Lezioni di fisica particolare e sperimentale*, non consta se e dove pubblicate.

BIBL.: Filandro Cretese [A. Cerati], *P.E., in Opuscoli diversi*, I, Parma 1809, p. 219 sg. (è il primo biografo del M.); I. Affò, *Memorie degli scrittori e letterati parmigiani*, VII, 1833, pp. 342-44; G. Moretti, *Il p. M. M., in *Charitas*. Bollett. del III ord. dei Minimi*, Roma 1933, pp. 16-22, con bibl. Gennaro Moretti