MORO, ANTON LAZZARO

MORO, ANTON LAZZARO. - Sacerdote, scien- ziato, n. a S. Vito al Tagliamento il 16 marzo 1687, m. ivi il 13 apr. 1764.

Coltivò la musica e le belle lettere; fu direttore e do- cente al Seminario di Feltre; poi maestri di cappella a Portogruaro, poi, a S. Vito, dove fondò il collegio che portò il suo nome; indi parroco a Corbolone di Livenza e finalmente a Pola, istituito dei nipoti di quel vescovo.

Nell'opera che gli procurò la fama: De' crostacei e degli altri corpi marini che si trovavano su' monti (Venezia 1740), confutò le teorie del Burnet e di Woodward, sostenendo per primo che il fuoco sotterraneo è capace di scompa- nare la disposizione degli strati e di sollevare il fondo marino. Egli divide i monti in primari e secondari, dovuti cioè alla primitiva od alle successive conflagrazioni. Nel 1751 l'opera uscì a Lipsia, in tedesco. E del 1737 (edita nel 1838) una sua dissertazione Dell'origine de' crostacei e del 1750 una Lettera o sia dissertazione sopra la calata de' fulmini dalle nuvole (Venezia s. d.). Varie sue lettere uscirono postume.

BIBL.: A. Zendrini, A. L. M., friulano, in B. Gamba, Galleria dei letterati, II, Venezia 1824; F. Romani, A. L. M., in La Navilla (Trieste), 4 (1839), n. 19 (con note di F. Dall'Onigaro); P. V. Zecchini, Vita di A. L. M., Padova 1865; V. SLAVI, A. L. M. nell'Ateneo di Venezia, in La scintilla, 4 (1890), n. 12-13 (v. pure i m. 27 e 38); A. Menegazzi, Il Collegio A. L. M., in S. Vito al Tagliamento, in Pag. Friuli, 8 (1895), p. 150; A. Tellini, Della vita e delle opere di G. A. Pirona (con note su altri naturalisti friulani), Udine 1897, pp. 88-90 (con bibl.). G. Battista Coragnoli