MUSTAFÀ, Domenico. - Musicista, n. a Sel- lano (Foligno) il 16 apr. 1829, m. a Montefalco il 14 marzo 1912. Dotato di bella voce da soprano, nel 1848 fu ammesso fra i cantori della Cappella Sistina.
Successo al Baini nella direzione della Sistina in un momento di estrema decadenza per la musica sacra, poiché la forma melodrammatica aveva finito per straripare, il M. riuscì solo in parte a rialzarne le sorti, ammirato come direttore e cantore più che come compositore. I cantori evirati, fra i quali era lo stesso M., rappresentavano
ormai un passato, e le fresche voci dei pueri cantores dovevano naturalmente prenderne il posto, mentre per la composizione sacra urgeva abbandonare lo stile profano e tornare alla severità propria del genere liturgico. Conoscitore profondo del Palestrina e suo interprete intelligente, il M. anche in questo non poté sottrarsi all'andazzo del tempo. Ma ormai cominciava a farsi sentire il bisogno di una rinascita dell'antica polifonia, ed il M. avvertì le nuove esigenze dell'arte sacra. Nel 1808 il Perosi fu chiamato alla direzione della Cappella Sistina, tuttavia il M. continuò a lottare ancora nella pretesa di sovrapporre a quelle del giovane maestro le sue direttive, però nel 1903 furono accettate le sue dimissioni e gli fu conservato il titolo di direttore onorario.
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