NAHAPET DI EDESSA

NAHAPET di EDESSA. - Katholikós armeno di Egmiadzin (1691-1704).

Il 5 sett. 1695 inviò una professione di fede cattolica a Innocenzo XII. Incoraggiò le iniziative per l'unione della Chiesa armena con Roma promosse dai missionari europei e armeni, e dal legato d'Innocenzo XII, Pierre-Paul Bapaume, arcivescovo titolare di Ancira. Molti tra gli Armeni, insieme a N., erano disposti a firmare le condizioni poste dal Papa per tale unione. Ma la fazione avversaria, condotta dal vescovo Stefanos di Giulfa, depose N., sostituito da Stefanos (1695-96), che dopo appena un anno dovette abbandonare la sede. Fu ristabilito N. I colloqui per l'unione tra i vartapet armeni di Persia e il p. Vilotte S. J. e Gaudreau delle Missioni estere di Parigi, non furono coronati da successo, ed il tentativo di guadagnare i 30.000 armeni di Giulfa insieme ai 400 loro sacerdoti fallì per questioni secondarie.

Nel maggio 1699, a nome di Innocenzo XII, partì da Costantinopoli una delegazione verso Egmiadzin, condotta da Khaciatur Vartapet Arakelean, l'atore del breve del 3 maggio 1698 Graves, etsi non inconsueto, e di donativi pontifici per N., il quale li accolse con gran pompa. N. tolse gli anatemi contro il Concilio di Calcedonia e S. Leone, introdotti in data recente nelle sacre ordinazioni, e interdisse Avetik, vescovo intruso di Erzerum e poi patriarca di Costantinopoli, persecutore dei cattolici. N. non riuscì però nell'intento dell'unione per le molteplici difficoltà provenienti dalla troppa dispersione delle diocesi armene, sottomesse a diverse correnti secondo i vari Imperi nei quali si trovavano godendo in parte degli appoggi civili di vari Stati islamici. N. fu celebre anche come costruttore di molte chiese e monasteri in Armenia.

BIBL.: Relation d'une Mission par ingr l'archev. d'Ascyre à Ispahan, Parigi 1702; M. Ciamcian, Storia dell'Armenia (in arm.), III, Venezia 1781, pp. 725-27; St. Azarian, Ecclesiae Armenae traditia, Roma 1870, pp. 82-85, 129-31; P. Monnier, Lettres édifiantes, I, Parigi 1875, p. 337 sg.; M. Ormanian, Azhapatonum (in arm.), II, Istanbul 1912, nn. 1826-71; Fr. Tournebize, Arménie, in DHG, IV (1930), coll. 327-28.
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“NAHAPET DI EDESSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 949. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nahapet-di-edessa.