NASALLI, Ignazio. - Cardinale, n. a Parma il 7 ott. 1750, m. a Roma il 7 dic. 1831. Ordinato sacerdote nel 1785, perfezionò gli studi a Roma presso la Pontificia Accademia dei nobili ecclesiastici, di cui divenne pro-presidente. Canonico della cattedrale di Ravenna nel 1789 e prelato domestico nel 1800, accompagnò nel 1804 Pio VI nel viaggio a Parigi per l'incoronazione di Napoleone ed alla famosa cerimonia del 2 dic. fu suddiacono apostolico. Vissuto privatamente a Piacenza nel periodo della cattività di Pio VII, alla restaurazione fu incaricato dai duchi di Parma di trattare gli affari ecclesiastici dello Stato presso la S. Sede e compiò anche un prospetto di concordato.
Nel 1819 venne eletto arcivescovo titolare di Circo e nominato nunzio apostolico presso la Confederazione elvetica. Compito principale della sua missione era quello di discutere con i Cantoni i progetti per l'erezione di nuove diocesi e nell'apr. 1820 ebbe luogo la Conferenza di Langenthal, nella quale furono posti i punti essenziali per la risoluzione dell'ardua questione, che peraltro continuò a trascinarsi per alcuni anni. Senza lasciare la nunziatura svizzera, fu inviato da Pio VII, nel 1823, nei Paesi Bassi e si trovò di fronte e gravi difficoltà, poiché il re Guglielmo I sosteneva il diritto di nomina dei vescovi e intendeva ingerirsi nell'amministrazione dei seminari, e perciò anche nell'educazione dei chierici; nello stesso tempo, l'influenza della Chiesa giansenistica di Utrecht sulla corte e sugli uomini del governo era assai forte. Leone XII, nel Concistoro del 25 giugno 1827, creò il N. cardinale.
BIML: Moroni, XLVII, pp. 233-38; M. de Camillis, in Osser- vatore romano, 22 maggio 1949. Mario de Camillis