NETTER, THOMAS. — Controversista carmelitano, n. a Saffron Walden (Essex) ca. il 1375. Dal luogo d'origine, è più noto sotto l'appellativo di *Waldensis*.
Religioso nel Carmelo di Londra, ordinato sacerdote il 23 sett. 1396, conseguitò a Oxford la laurea in teologia (*Doctor praestantissimus*). Fu provinciale d'Inghilterra (1416-30); in tale ufficio, e insieme in quello di Nicomaco Gregorio, promosse la regolare osservanza e l'attività intellettuale.

Confessore di corte, fu intimo consigliere dei re d'Inghilterra. Nel 1409 Enrico IV lo mandò come suo oratore al Concilio di Pisa. Nel 1415 intervenne al Concilio di Costanza, quale invitato di Enrico V. Polonia, Alessandro granduca di Lituania e Michele gran maestro dell'Ordine Teutonico in Prussia. In Francia, a Vincennes, il 30 agosto assistere sul letto di morte il suo re Enrico V. Morì nell'accompagnare in Francia, come cappellano, Enrico VI, il 2 nov. 1430.
Si conoscono i titoli di più che cinquanta opere diverse, di filosofia, teologia, polemica, esegesi biblica, sacra eloquenza, oltre un interessante epistolario (cf. estratti in Zimmermann [V. BIBLICA.], pp. 444-82). Ma l'opera principale è il *Doctrinale antiquitatum fidei catholicae Ecclesiae*, requisitoria a fondo contro le aberrazioni dei vellefetti e degli usi. Cospicui gli sviluppi dottrinali sui membri della Chiesa, il primato di S. Pietro, l'infallibilità del Papa e la transustanziazione. Il suo *De sacramentaliibus* è il primo trattato organico in materia.
Ebbe diverse edizioni, delle quali quella di Venezia (1757-59) è la più corretta. Il *Dottrinale* fu accolto con ammirazione dai contemporanei, e il suo autore, soprattutto per la perfetta ortodossia, riconosciutagli ancor vivente da papa Martino V, dopo un serio esame delle due prime parti, e per l'ampia erudizione patristica e il vigore dialettico, fu ritenuto il *princeps controversistarum* del suo tempo.