NOAILLES, LOUIS-ANTOINE. - Cardinale, n. a Noailles il 27 maggio 1651, m. a Parigi il 4 maggio 1729. Vescovo di Cahors dal 1679 e di Châlons-sur-Marne dal 1680, assisté nel 1682 all'Assemblea del clero nella quale furono adottati i quattro articoli. Divenuto arcivescovo di Parigi il 19 ag. 1695, e cardinale il 21 giugno 1700, partecipò alle dispute religiose di allora attirando su di sé, per il suo incerto carattere, accuse di debolezza, di eresia e di tradimento da parte di tutti i partiti.
Favorevole al giansenismo, non osò sostenerlo a lungo, e fu indotto a severe misure contro di esso. Cercò opporsi alla bolla Vineam Domini, ostile ai giansenisti, scrisse a difesa di Quesnel e contro la bolla Unigenitus (tra l'altro, l'Instruction pastorale du 14 janvier 1719 au clergé de son diocèse sur la constitution Unigenitus, che fu condannata dal S. Uffizio il 3 ag. 1719), sostenne Bossuet e fu nemico del cosiddetto lassismo dei Gesuiti; ciò nonostante fu severo con le suore di Port-Royal, permettendo anche la distruzione del loro convento, e finì con il pentirsi della sua opposizione alla Unigenitus e alle altre condanne del giansenismo. Tali incertezze resero gli storici severi nei suoi riguardi.