O'CALLAGHAN, EDMUND BAILEY

O'CALLAGHAN, Edmund Bailey. - Uomo politico e storico, n. il 28 febbr. 1797 a Mallow (contea di Cork, in Irlanda), m. il 29 maggio 1880 a Nuova York. Emigrò nel 1823 nel Canadà, a Québec, dove completò i suoi studi di medicina, poi a Montréal. Cominciò presto a partecipare alla vita politica canadense e vi organizzò la Società degli Amici dell'Irlanda, tenendo comizi e scrivendo articoli politici.

Era quello il momento in cui la parte francese della popolazione, per il timore di un eccessivo predominio dell'elemento inglese, e grazie al progressivo crescere della coscienza nazionale dovuto anche alle vicende europee del 1830-31, mal tollerava di essere governata da un'amministrazione quasi esclusivamente inglese e reclama una più diretta partecipazione al governo della cosa pubblica col diritto di sottoporre a controllo i governanti. A capo di questo movimento era il presidente dell'Assemblea Legislativa del Basso Canadà, Papineau, e tra i suoi seguaci, i cosiddetti patrioti, vi fu anche O'C. Essi esigevano l'istituzione di un'assemblea legislativa, sul tipo di quella costituita in Francia in seguito alla Riformazione ed un ordinamento federale simile a quello degli Stati Uniti. Il loro atteggiamento non era tuttavia privo di un certo spirito anticlericale, che alienò ad essi le simpatie di parte dei cattolici. O'C. divenne presto insieme a Papineau una delle figure rappresentative di questo movimento. Direttore, nel 1834, del *Vindicator*, giornale dei patrioti, fu eletto l'anno successivo deputato all'Assemblea del Basso Canadà. Il chiaro rifiuto delle autorità statali di accordare qualsiasi riforma fece scoprire la crisi. Nel nov. 1837 la partenza di O'C. e di Papineau da Montréal fu interpretata come preludio ad un'insurrezione e contro di essi ed altri patrioti furono spiccati mandati d'arresto. Per sottrarsi alla forza pubblica alcuni patrioti fecero uso delle armi; vi furono scaramuccie senza risultato; O'C. e Papineau, che invano si erano opposti al ricorso alle armi, dovettero cercare asilo negli Stati Uniti dove O'C. rimase anche dopo concessa l'amnistia. Si stabilì ad Albany, nello Stato di Nuova York, quale medico giornalista. Iniziò anche una notevole attività nel campo degli studi storici e pubblicò diverse opere: tra esse una storia di Nuova York sotto gli Olandesi (*History of New Netherland, or New York under the Dutch*, Nuova York 1846). La sua *Documentary History of the State of New York*, in 4 voll., editi dal 1849 al 1851, costituisce la prima vera storia dello Stato, che spinse il governo a raccogliere i relativi documenti giacenti in archivi anche stranieri. Della traduzione delle carte francesi ed olandesi, come della visione generale della pubblicazione, fu incaricato l'O'C. di uscire con gli undici volumi dei *Documents relative to the Colonial History of the State of New York* (Albany 1856-61). Cattolico praticante, O'C. fu a Nuova York membro dell'Unione Cattolica locale.

BIBL.: C. A. Harris, *O'C.*, in *Dictionary of National Biography*, XIV, Londra 1921-22, p. 790, con bibl.; C. E. Fryer, *Lower Canada (1835-37)*, in *The Cambridge History of the British Empire*, VI, Cambridge 1930, pp. 247-49; J. T. Driscoll, s. V. in *Cath. Enc.*, XI, 194-95. Silvio Furlani