OCTOECHOS. - Libro liturgico del rito bizantino, che contiene le parti proprie dell'Uffizio divino per una serie di otto settimane consecutive, secondo la progressione degli otto toni musicali; serve per tutto l'anno liturgico, meno la Quaresima, il tempo pasquale e le feste maggiori. Non esiste uno studio sulla storia dell'O.; si attribuisce l'ordinamento del libro a s. Giovanni Damasceno, ma senza fondamento sufficiente. È forse il libro liturgico più ricco
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**OCTOECHOS** - Edizione cinquecentina (s. luogo né data di stampa). Carta IV° con l'incipit e illustrazioni di fatti della vita di Cristo. Esemplare conservato nella Biblioteca Vaticana.
ODDONE DI CAMBRAI - ODDONE DI CLUNY
natura umana che si dilata in particolarità individuali nelle singole creature (PL 140, 1091). Questo trattato è un saggio delle prime applicazioni della filosofia al dogma, subito dopo Tours (v.).
Con la Disputatio contra Iudaeum de adventu Christi Filii Dei, O. vuol convincere, con la sola logica, l'avversario, prospettando una teoria della Redenzione imperniata sul sacrificio. Nel trattato de blasphemia in Spiritum Sanctum dimostra che tale peccato consiste nell'impenitenza finale. Nel De canonis Evangeliorum applica i principi di Eusebio di Cesarea per trovare il mutuo rapporto dei Vangeli.
Queste opere ebbero varie edizioni, l'ultima in PL 140, 1053-1160, ove è pubblicata anche un'omelia intorno al Villicus iniquitatis, sulla cui autenticità si sono avanzati dubbi. Altre omelie sono perdute.