OTTAZIANO, PORFIRIO

OTTAZIANO, PORFIRIO. - Quando l'imperatore Costantino festeggiò nel 325 i vicennalia ricevette come dono da un esiliato, Publius Optatianus Porfirius, appartenente all'alta società, una collezione di 20 carmi panegirici. Il dono ebbe l'effetto sperato e P. fu richiamato dall'esilio.

Queste poesie furono in seguito pubblicate insieme con altre e con la lettera di ringraziamento dell'Imperatore dall'autore. Si tratta di carmina figurata, già conosciuti nell'arte alessandrina, che rappresentavano nella posizione delle singole lettere anche oggetti, quadrati, diagonali ecc. Elementi cristiani si trovano presso Q. accanto a altri d'origine antica. Poesie di questo genere

entusiasmarono Ennodio nella sua gioventù e si trovano anche nell'opera di Venanzio Fortunato, Bonifazio Alcuino, Rabano Mauro ecc.; esse sono conosciute anche nell'arte persiana.

BIBL.: ed. : Optatianus Porfirius, Carmina, ed. E. Kluge, Lipsia 1926. Sull'autore V. E. Kluge, in Münchener Museum für Philologie des Mittelalters, IV, Monaco 1924, p. 323 sg.; V. anche R. Curtius, Europäische Literatur und lateinisches Mittelalter, Berna 1948, p. 285 sg. Secondo C. Weyman, Beiträge zur Geschichte der christlich-lateinischen Poesie, Monaco 1926, p. 27 sg. Giovenco avrebbe conosciuto O. Erik Peterson
Cite this article

“OTTAZIANO, PORFIRIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 294. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ottaziano-porfirio.