PANFILO, SANTO

PANFILO, santo. - N. in Berito (Fenicia), discepolo di Pierio d'Alessandria, presbitero in Cesarea, m. martire il 16 febbr. 369 (Eusebio, De mart. Palaest., 11, 14).

Eusebio di Cesarea, suo discepolo (Eusebius Pamphili), scrisse in 3 libri una biografia di P. (Eusebio, Hist. eccl., VII, 32, 25; De martyr. Palaest., 11, 3; Hieronymus, Ep. 34, ad Marcellam, cap. 1). L'opera è andata perduta, un frammento è presso s. Girolamo, Adv. Rufin., I, 9. Insieme con Eusebio, P. si occupò di studi critici nei codici biblici (v. HARAN, Altchristl. Literatur, I, 2, 543 sg) e della biblioteca cristiana di Cesarea, fondata da Origene. Nella prigione scrisse una Apologia per Origene in 5 libri, alla quale Eusebio dopo la morte del martire aggiunse ancora un sesto libro (Fozio, cod. 118). Nella traduzione latina di Rufino si è conservato solo il primo libro. Girolamo, in De vir. ill., 75, parla di P. come autore della

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PANFILO, CIMITERO di - Cubicolo con pilastri in muratura per sorreggere la volta (sec. IV) - Roma, cimitero di Panfilo.
(fot. Pont. comm. arch. sacra)
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Apologia, ma in Adv. Rufin., I, 8. I, 10. II, 23, ne attribuisce la paternità a Eusebio.
(fot. Pont. comm. arch. sacra) PANFILO, CIMITERO di - Epitaffio di Cepasio - Roma, cimitero di Panfilo.
BIBL.: A. Harnack, Die altchristl. Literatur, I, 2, Lipsia 1893, p. 580. La traduzione di Rufino in PG 17, 541 sg.; G. Baray, Pamphile de Césarée, in DThC, XI, 11, coll. 1839-41; G. Mercati, Un preteso frammento di s. Panfilo martire, in Nuove note di letteratura biblica e cristiana antica (Studi e testi, 95), Città del Vaticano 1941, p. 91. Sulla biblioteca di Cesarea V. EHRHARD, ALBERT, in Römische Quartalschrift, 5 (1891), p. 221 sg.

Erik Peterson

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“PANFILO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 424. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/panfilo-santo.