OXENHAM, HENRY NUTCOMBE. - Scrittore cattolico, n. il 15 nov. 1829 a Harrow, m. il 23 marzo 1888 a Kensington. Figlio di anglicani, studiò ad Oxford, prese gli Ordini Sacri nella Chiesa d’Inghilterra e fu pastore a Wormingham. Abbracciò il cattolicesimo nel 1857 e fu battezzato dal futuro card. Manning.
Per rendere conto della sua abiura pubblicò l’anno successivo una lettera ad un amico anglicano dal titolo *The Tractarian Party and the Catholic Revival*. Insegno di St. Edmund’s College di Ware; studiò quindi in Germania con il Döllinger e ne tradusse nel 1866 l’opera sul cristianesimo primitivo e la Chiesa. Fautore dell’unione tra le Chiese cattolica ed anglicana, pubblicò in occasione dell’apparizione dell’*Eirenicon* del Pusey una lettera *Dr. Pusey’s Eirenicon considered in relation to Catholic Unity* (Londra 1866). Nel 1870 pubblicò sulla *Saturday Review* le considerazioni sul Concilio Vaticano, in senso piuttosto avverso alla definizione dell’infallibilità pontificia. Si avvicinò quindi ai vecchi cattolici del Döllinger e assistette nel sett. 1874 al Sinodo da essi tenuto a Bonn, ma se ne distaccò successivamente. Nel 1879 riesumò un anonimo scritto unionista, *Essay towards a Proposal for Catholic Communion*, apparso nel 1701 ed attribuito a Joshua Basset. Svolse anche una vasta attività pubblicistica, di cui sono testimonianze gli articoli apparsi nella *Contemporary Review* e nella *Saturday Review*, raccolti in volume nel 1876 (*Catholic Eschatology and Universalism*) e nel 1884 e 1885 (*Short Studies in Ecclesiastical History and Biography*; *Short Studies, Ethical and Religious*). Tradusse pure in inglese il secondo volume della *Storia dei Concili* di Hefele.