PASCAL, JACQUELINE. - Terza ed ultima figlia di Etienne P. e di Antoinette Begon, dopo Gilberte e Blaise, n. a Clermont il 5 ott. 1625, m. a Parigi il 4 ott. 1661.
permeabili alla spiritualità guanestistica penetrata in quell'anno nella famiglia P. attraverso l'amicizia premurosa e fedele dei gentiluomini normanni Deslandes e la Bouteillerie. La giovinetta rinunziò al matrimonio e, trasferitasi l'anno seguente a Parigi, rivolse le sue aspirazioni al vicino monastero di Port-Royal-des-Champs. Non interruppe la sua attività letteraria, limitata però esclusivamente a soggetti pii, come attestano 51 assai notevoli Pensées édifiantes sur le mystère de la mort de notre Seigneur Jésus Christ (1650).
Morto il padre nel sett. 1651, nessun ostacolo si oppose seriamente - neppure qualche contrasto di Blaise - alla sua decisione, già maturata nel 1648, di entrare in convento (4 genn. 1652), e, un anno dopo, di pronunciarvi i voti sotto il nome di suor Ste-Euphémie. Da Port-Royal seguì la crisi spirituale del fratello, culminata nella cosiddetta seconda conversione (1654) e poi nella polemica delle Provinciales. Addetta alla cura delle novizie, e poi all'educazione delle fanciulle, ebbe occasione di stenderne le regole e di interessarsi al valore pedagogico della Nouvelle méthode de lecture (basata sulla enunciazione fonetica e non convenzionale delle lettere) escogitata dal fratello. Chiuse nell'apr. 1661 le scuole di Port-Royal, nel luglio J. per obbedienza si indusse a firmare il formulario di condanna dell'Augustinus e delle sue cinque proposizioni approvato all'Assemblea ecclesiastica del 1656: sottomissione per lei assai dolorosa. Morì pochi mesi dopo la sua priora, Angélique Arnauld.
Bibliografia4 opere
Enzo Bottasso