PASCASINO, VESCOVO DI LILIBEO

PASCASINO, vescovo di LILIBEO. - Era già vescovo nel 440, quando fu fatto prigioniero dai Vandali, sbarcati in Sicilia; durante la prigionia fu sottoposto a maltrattamenti, come egli stesso scriveva più tardi al papa Leone Magno.

Questi lo inviò suo legato e presidente al Concilio di Calcedonia (451), dove P. adempì con perizia e tatto il suo mandato Eutiche (v.) ALESSANDRO (v.). Il papa Leone Magno ne loda, nelle sue lettere, la fede inconcussa e la vasta e sicura dottrina, e a lui si rivolse per questioni liturgiche. M. dopo il 453.

BIBL.: PL. 54, 606 seg., 930-36; Mansi, VI, pp. 529-1102; Lanzoni, p. 643; Fliche-Martin-Fruta, IV, pp. 223-37. Agostino Amore
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“PASCASINO, VESCOVO DI LILIBEO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 561. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pascasino-vescovo-di-lilibeo.