PASCASINO, vescovo di LILIBEO. - Era già vescovo nel 440, quando fu fatto prigioniero dai Vandali, sbarcati in Sicilia; durante la prigionia fu sottoposto a maltrattamenti, come egli stesso scriveva più tardi al papa Leone Magno.
Questi lo inviò suo legato e presidente al Concilio di Calcedonia (451), dove P. adempì con perizia e tatto il suo mandato Eutiche (v.) ALESSANDRO (v.). Il papa Leone Magno ne loda, nelle sue lettere, la fede inconcussa e la vasta e sicura dottrina, e a lui si rivolse per questioni liturgiche. M. dopo il 453.