PELLIPARIO, NICOLA. - Pittore di maioliche, n. a Casteldurante (Urbania) non più tardi del 1480, m. prima del 1547.
Dopo aver operato nella città natale e a Fabriano, si trasferì tra il 1515 e il 1520 a Urbino fondandovi, assieme ai figli, la celebre bottega dei Fontana. L'arte del P., forse il più grande dei maestri del cosiddetto « stile bello », si distingue per il disegno sciolto ed elegante, per l'armonia dei colori, per il gusto del paesaggio. Nei soggetti, molto variati, egli si ispira con piena libertà a xilografie e ad incisioni italiane e tedesche; solo nel periodo maturo, in cui da una preferenza per i colori chiari, legati da una dominante nota turchina, passerà a tinte più cariche, con prevalenza del giallo-arancione, egli tenderà a copiare fedelmente le stampe di Marcantonio. Al P. è attribuita anche la formulazione di alcuni tipici motivi ornamentali della scuola durantina. Celebri fra i molti « servizi » eseguiti da P. e sparsi in molti musei, quello del Museo Correr a Venezia (ca. 1515; altri pezzi a Oxford e Amsterdam) e quello, più tardo, per Isabella d'Este Gonzaga (20 pezzi a Bologna, Londra e altrove). Da citare ancora: il Piatto dell'Imperatore a Leningrado (1521), quello col Martirio di s. Caterina al Museo nazionale di Firenze, una Presentazione al tempio, lustrata da Mastro Giorgio, al Museo di Bologna, e numerosi altri piatti e coppe amatorie al Victoria e Albert Museum di Londra, a Milano, Pesaro, ecc.
PSEUDO PELLIPARIO è chiamato convenzionalmente un ignoto artista di stile molto affine a quello del P. e spesso confuso con lui.
Bibliografia6 opereE. Molinier, La céramique italienne, Parigi 1888; O. von Falke, Majollshen von N. da Urbino, in Amtliche Berichte der Kgl. Museen, 39 (1917)
BIBL.: E. Molinier, La céramique italienne, Parigi 1888; O. von Falke, Majollshen von N. da Urbino, in Amtliche Berichte der Kgl. Museen, 39 (1917), p. 1; id., s. v. in Thieme-Becker, XXVI, p. 368 (con bibl. preced.), B. Rackum, Guide to ital. maiolica, Victoria and Albert Museum, Londra 1933; id., Some majolica paintings by N. P., in Burlington magazine, 52 (1935), p. 104; G. Ballardini, Corpus della maiolica ital., I, Roma 1933; id., La maiolica ital., Firenze 1938, p. 42.
Di, Carpegna Nolfo. “Pellipario, nicola.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 1092–1093. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/pellipario-nicola.
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Di, Carpegna Nolfo. “Pellipario, nicola.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1092–1093. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pellipario-nicola.
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