PATENA

PATENA - Calice e p. d'argento dorato, detto di S. Rosenda. Il calice è del secc. XIII, la p. del secc. xv, provenienti da Celanova. Oreste, Palazzo episcopale.
PATENA - Calice e p. d'argento dorato, detto di S. Rosenda. Il calice è del secc. XIII, la p. del secc. xv, provenienti da Celanova. Oreste, Palazzo episcopale.

stere alla p.; questa inoltre con le sue violenze aveva offeso interessi, creato rancori, si da permettere agli avversari di riprendere terreno. La morte di Erlembaldo nel 1075 segnò il crollo della p. La città ritornò all'obbedienza dell'Impero: l'aristocrazia chiese ad Enrico IV di designare un nuovo arcivescovo, che fu Tebaldo di Castello. Questi tenne un contegno ambiguo tra Chiesa ed Impero e nel 1078 fu scomunicato. Enrico IV entrò in Milano nel 1081 e trovò la città obbediente. Seguirono a Tebaldo due arcivescovi di parte imperiale, Anselmo da Rho ed Arnolfo, ma questi nel 1096 finì per sottomettersi ad Urbano II. La p. era scomparsa, ma aveva distrutto in Milano le tendenze imperialiste ed avviato la Chiesa ambrosiana al programma riformatore di Roma; anche l'aristocrazia aveva consumato le sue forze nella lunga lotta civile agevolando l'incipiente organizzazione comunale.

BIBL.: C. Pellegrini, I ss. Arialdo ed Erlembaldo, Milano 1897; id., Fonti e memorie storiche di s. Arialdo, in Arch. stor. lombardo, 3ª serie, 14 (1900, 11), pp. 209-36; 16 (1901, 11), pp. 5-24; 17 (1902, 1), pp. 60-98; J. Goetz, Kritische Beiträge zur Geschichte der P., in Arch. für Kulturgeschichte, 17 (1914), pp. 17-19, 164-169; G. Schwartz, Die Herkunft des Names P., ibid., 14 (1916), p. 402-469; M. Brown, Movementi politico-religiosi a Milano e altri temi della P., in Arch. stor. lombardo, 8 (1931), pp. 227-78; Ilario da Milano, Le eresie popolari nel secc. XI, in Studi gregoriani, a cura di G. B. Borino, II, Roma 1947, pp. 73-79.