PETRONI, RICCARDO (RICHARDUS DE SENIS)

PETRONI, RICCARDO (Richardus de Senis). - Cardinale, giureconsulto, n. a Siena nel 1250 da illustre e nobile famiglia, m. a Genova il 10 (o 26) febbr. 1314.

Compiuti gli studi di diritto a Bologna, fu chiamato a insegnare diritto romano a Napoli verso il 1270. Bonifacio VIII lo nominò vice-cancelliere di S. Romana Chiesa e lo incaricò, insieme a Guglielmo Mandagozzo e Berengario Fredoli, di una nuova compilazione delle Decretali e della redazione del Liber Sextus, dopo la promulgazione del quale fu creato cardinale del titolo diacronale di S. Eustachio (4 dic. 1208). Il Ciaccionio e altri l'accusarono di aver favorito il confermato Musciatto e gli altri cospiratori contro Bonifacio nella questione con Filippo il Bello e nell'attentato di Anagni. L'Oldonio negava l'addebito o pensa che il P. si sia pentito, perché nel Concilio di Vienne difese la memoria del Papa. Il Digard provò la colpevolenza del P. (relazione con il Musciatto, tentativo di fuga da Anagni dopo la reazione popolare e suo rifugio in convento) e accenna al suo cambiamento (mancata adesione all'invito di Filippo di convocare a Lione un Concilio per la condanna di Bonifacio). Clemente V lo inviò legato apostolico a Genova, ove morì. È sepolto nel duomo di Siena nel celebre sarcofago a narrazioni continue di Tino da Camaino. Fu mecenate e benefattore; fece costruire monasteri, ospedali e chiese nel territorio senese. Dei suoi studi giuridici rimangono ventisei glosse ai codd. Vatt. latt. 1413 (Digesto) e 1428 (Codice), pubblicate dal Meyers, e il Casus libri Sexti. Fu anche inquisitore contro la sesta dei Dulgini.

BIBL.: D. M. Meyers, Iuris interpretes sac. XIII, Napoli 1925, p. 217; H. Hefele-Leclercq, VI, p. 661; G. Digard, Philippe de Bell et le St-Siège de 1285 à 1304, II, Parigi 1936 (indice dei nomi); S. Kuttner, s. V. in Nuovo Digesto Italiano, IX, 1117; A. Van Hove, Prolegomena, Malines 1945, pp. 363-64. Augusto Moreschini