PIACENTINO. - Giurista del sec. XII, n. a Piacenza, uno dei maggiori esponenti della scuola di Bologna. Non si ha notizia sicura della sua data di nascita. Si ritiene generalmente che abbia compiuto gli studi a Bologna.
P. insegnò dapprima a Mantova, dove compose l'opera De varietate actionum che in un secondo tempo chiamò Summa Mantuana. Si recò poi a Bologna, dove pare che non rimanesse molti anni: un'aspra rivalità con alcuni colleghi dello Studio bolognese lo spinse a recarsi esule in Francia, e quivi fondò a Montpellier una scuola di diritto. In questa città scrisse, tra le altre, la più considerevole delle sue opere, la Summa Codicis che, seppure concepita dapprima come appendice alla Summa di Rogerio rimasta incompiuta, si presentò invece nella sua definitiva compilazione come un trattato completo dei primi nove libri del Codice giustiniano.
Per quanto manchino notizie precise sulle date, è certo che dopo vari anni P. tornò a Bologna, donde si trasferì successivamente a Piacenza, continuando, nell'una e nell'altra sede, la sua attività di maestro. Più tardi ritornò a Montpellier, dove morì il 12 febbr. 1192, come risulta dall'epitaffio che si legge sulla sua tomba.
Oltre che del De varietate actionum e della Summa Codicis (di quest'opera l'unica edizione è quella di Magonza del 1536), P. è autore di una Summa Institutionum, di una Summa Placuit relativa al sistema probatorio e delle Additiones alle Regulae Iuris di Bulgaro. Scrisse poi varie glosse a tutto il Corpus Iuris, glosse che l'apparato di Accursio conserva: esse portano la sigla P. e la dottrina è concorde nell'attribuirglielle.