POINCARÉ, RAYMOND. - Uomo politico francese, n. 11 20 ag. 1860 a Bar-le-Duc (Mosa), m. 15 ott. 1934 a Parigi. A 27 anni, nel 1887, divenne per la prima volta deputato. Rielletto nel 1889, fu ministro dell'Istruzione pubblica (nel 1893 e nel 1895), titolare del dicastero delle Finanze (1894-95) e vice presidente della Camera dal 1895 al 1898. Entrò al Senato nel 1903, divenne presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri nel 1912 d'unante la crisi balcanica, nel 1913 ebbe la presidenza della Repubblica.
Desideroso di rafforzare l'alleanza franco-russa, particolarmente vitale in caso di guerra con gli Imperi centrali, si recò nel luglio 1914 in Russia, in visita allo Zar. Allo scoppio della guerra fece appello all'Union sacrée di tutti i Francesi e rimase a capo dello Stato fino al 1920, termine del suo settennato. Nuovamente presidente del Consiglio dal 1922 al 1924 e dal 1926 al 1929, quando vi rinunciò per ragioni di salute, contribuì al miglioramento dei rapporti con la S. Sede. Rappresentante schietto dei laicismo dottrinario - come lo definisce Y. De La Brière - il P. senza degenerare nel settarismo rispettava la fede religiosa altrui, considerata alla stregua di una libertà individuale, ma non le riconosceva diritto alcuno nell'ambito della cosa pubblica, dove la sovranità dello Stato era indiscussa. Era pertanto nel vero senso della parola un «legista» e condivideva in pieno la separazione tra Chiesa e Stato, attuata in Francia nel 1905. Pubblicò sul periodo 1912-18 le sue memorie (Au service de la France, Parigi 1926-33).
Silvio Furlan
**POINTE-NOIRE, VICARIATO APOSTOLICO di Nelli'Africa equatoriale francese.** Ha avuto origine dal vicariato ap. del Congo francese, eretto il 28 maggio 1886 con territorio distaccato da quello delle Due Guinee, dalla prefettura ap. del Congo infiero o portoghese e dalla Missione del Congo superiore settentrionale, la quale ultima era stata affidata da Propaganda ai Padri Bianchi il 27 sett. 1880.
Con breve pontificio del 21 dic. 1881 fu confermata l'erezione del vicariato ap. del Congo francese, che comprendeva tutto il territorio del Congo, attribuito alla Francia. Più tardi la Convenzione di Bruxelles (14 apr. 1894) modificò i confini del Congo francese e Propaganda il riconobbe anche quali limiti del vicariato omonimo. Il 14 ott. 1890 esso fu diviso in due: vicariato ap. del Congo francese superiore o di Oubangui, e vicariato ap. del Congo francese inferiore, che ebbe il nome di Loango il 22 apr. 1907. Con decreto del 4 sett. 1907 furono meglio precisati i confini a settentrione e con altro decreto del 14 febbr. 1911 anche i confini orientali, modificati ancora l'11 ag.
1929. Prese il nome di P
N. il 20 genn. 1949. È affidato ai Padri della Congregazione dello Spirito Santo.Ha una superficie di ca. kmq. 100.000 e comprende le regioni di Konilou, Niari, Pool, appartenenti al territorio del Medio Congo, e le regioni di Nyanga, Oguemari, Matiné, Ngonie, del territorio del Gabon. Il suolo è poco fertile. Il clima è umido e caldo e generalmente malsano per l'Europé. Le vie di comunicazione, pure in continuo sviluppo, sono ancora molto scarse. Frequenti le malattie. Gli abitanti, quasi tutti del gruppo Bantu, raggiungono la cifra di 294.103. Ca. 1500 sono pigmei, 5600 meticci e 3000 bianchi. I Bantu sono divisi in una ventina di tribù, che spesso parlano lingue distinte. I pagani sono animisti. I cattolici 70.274, catecumeni 9150, protestanti 36.594 delle missioni evangelica svedese e dell'esercito della salvezza, musulmani 782, infedeli 177.303.
Il vicariato è diviso in 12 distretti, con missionari 34, sacerdoti indigeni 8, fratelli 12 di cui 6 indigeni, suore 14. Sono state erette due congregazioni religiose di indigeni, una di suore e una di fratelli. Catechisti 315, stazioni secondarie 295, chiese 13, cappelle 68, dispensari 12, orfanotrofi 12 con 660 bambini, scuole elementari 60 con 4523 ragazzi, professionali 4 con 100 studenti. Le associazioni pie e di Azione Cattolica sono bene sviluppate. Nel seminario minore studiano 21 giovani.