POGGIO, GIOVANNI. - Cardinale, n. a Bologna il 21 genn. 1493 da Cristoforo, segretario di Giovanni II Bentivoglio, e da Francesca Quistelli. Fu in Spagna come suonatore di chitarra; sposò Lodovica Bibieni e ne ebbe figli. Alla morte di lei (1528) entrò nella Curia, vi divenne tesoriere della Camera e fu inviato come collettore degli spogli in Spagna, dove rimase come nunzio (1535) presso Carlo V, che seguì poi nei suoi viaggi in Germania. Ebbe molta parte nei negoziati con i protestanti a Worms, Ratisbona (1540-42) ed a Bonn nel 1544 e nelle trattative per il Concilio.
Nel frattempo era stato nominato vescovo di Tropea il 4 ott. 1541 (vi rinunciò nel febbr. 1556). Creato cardinale da Giulio III il 20 nov. 1551, rimase come legato in Spagna sino all'ott. 1554. Morì il 12 febbr. 1556 a Bologna dove aveva fatto costruire un palazzo ed una cappella nella chiesa di S. Giacomo. A Giulio III aveva donato la vigna che aveva costruito fuori Porta del Popolo ed ornato con pitture del Tibaldi. In Spagna favorì molto i Gesuiti.