POPOL VUH

POPOL VUH. - Il P. V. (= libro nazionale) può considerarsi la Bibbia dei Maya Quiché (v. dei). Vi sono trattati argomenti riguardanti la cosmogonia, la religione, la mitologia, tradizioni di migrazioni e narrazioni di avvenimenti storici dei Quiché.

È scritto in caratteri latini, con l'aggiunta di qualche segno speciale. Fu trovato per la prima volta, verso la fine del sec. XVIII, da Francesco Ximenez a Chichicastenango (perciò è chiamato anche «manoscritto di Chichicastenango», da non confondersi, però, con altro manoscritto omonimo). Gli indigeni lo tenevano gelosamente e segretamente custodito e avevano per esso quasi una venerazione.

Le prime edizioni furono fatte da C. Scherzer (1854) e dall'abate Brasseur de Bourbourgh (1861). Fra le edizioni più recenti si citano quelle di Georges Raynaud (Les dieux, les héros et les hommes de l'ancien Guatemala, d'après le livre du Conseil-P. V., Parigi 1925); di Antonio Villacorta e Flavio Rodas (Manuscritto de Chichicastenango-Popul Buj, estudio sobre las antiguas tradiciones del pueblo Quiché, Guatemala 1927).

Nessuna edizione ne è stata fatta in italiano.

Tullio Tentori

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“POPOL VUH.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 1054. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/popol-vuh.