PORZIO, CAMILLO. - Storico, n. a Napoli ca. il 1526, m. iv nel 1580. Scrisse La congiura dei baroni del Regno di Napoli contra il re Ferdinando I d'Aragona, indottò dal Giovio e persuaso dal card. Seripando a comporla in italiano anziché in latino, perché servisse meglio di documento ai sudditi del Regno «poco obsequenti alla volontà dei loro re».
L'autore è abbastanza veritiero, ma non ricerca le cause degli avvenimenti e non ne penetra il significato. A prosecuzione dell'opera del Giovio, iniziò anche una Storia d'Italia arrestata al 11 (fino al 1547). Interessante la narrazione del fallito tentativo del viceré di Spagna di introdurre in Napoli l'Inquisizione (I. I, cap. 19 sqq.). L'ultimo lavoro del P. fu un breve sommario delle più notabili cose del Regno di Napoli.