QUERINI, ANGELO MARIA. - Cardinale ed erudito, n. a Venezia il 30 marzo 1680, m. a Brescia il 6 genn. 1755. Entrato tra i Benedettini di Firenze nel 1696, raggiunse una vasta erudizione, particolaremente storica. Nel 1710 viaggiò in Germania, Olanda, Inghilterra, Francia, raccogliendo manoscritti e libri rari e stringendo relazioni con i maggiori dotti del tempo. Ritornato in Italia (1714) e nominato scrittore degli annali benedettini, pubblicò nel 1717 la sua opera principale storico-metodologica, De Monastica historia conscribenda.
Arcivescovo di Corfù (1724) e poi vescovo di Brescia (1727), attese ai suoi doveri pastorali, risiedendo costantemente in diocesi, eccetto che per brevi periodi anche dopo creato cardinale (1727) e bibliotecario di S. Romana Chiesa. Alterni furono i suoi rapporti con Benedetto XIV, con il quale scambiò un nutrito carteggio. Stimato da Voltaire e da Federico II di Prussia, gradiva le loro adulazioni, ed ebbe con essi relazioni epistolari. Poligrafo fecondo, lasciò numerosi scritti. Si segnalò anche per carità e mecenatismo; a lui si deve a Brescia la fondazione della Biblioteca Queriniana (1745): aperta al pubblico nel 1750; è oggi la Biblioteca civica di Brescia e conta ca. 1500 manoscritti, preziosi documenti, 900 incunaboli, 217.000 volumi) e la costruzione del nuovo tempio.