QUEVEDO Y QUINTANO, PEDRO

QUEVEDO Y QUINTANO, PEDRO. - Cardinale, n. il 12 genn. 1736 a Villanueva del Fresno (diocesi di Badajoz), m. il 28 marzo 1818 ad Orense. A Salamanca si laureò in legge ed in teologia; il 15 apr. 1776 Pio VI lo nominò vescovo di Orense e conservò fino alla morte questa sede sebbene più volte gli fosse offerto l'arcivescovo di Siviglia.

Particolarmente zelante nel suo ministero, diede nel 1790 ricetto ai preti francesi profughi della Rivoluzione. Nel maggio 1808 fu nominato dalla Giunta di governo di Madrid membro della Giunta nazionale che doveva riunirsi a Baiona per approvare l'usurpazione del trono da parte di Napoleone. Il 29 maggio, allegando la tarda età (aveva ormai 73 anni) e la salute cagionevole, rifiutò di intervenire a quell'Assemblea, ma contemporaneamente dichiarò di non poter accettare la politica seguita dall'Imperatore nei riguardi della Spagna. Il 29 genn. 1810 il Q. fu eletto a far parte della Reggenza, ma, giunto a Cidade nel maggio, non volle riconoscere il potere sovrano delle Cortes e diede le dimissioni da reggente e da deputato. Non intendendo prestare giuramento sulla Costituzione, fu privato il 17 ag. 1812 della cittadinanza spagnola, per cui si ritirò in Portogallo. Nel 1818 Pio VII lo creò cardinale. Nella sua diocesi si rese benemerito per la fondazione di un ospizio, di una casa per trovatelli e del Seminario conciliare di S. Ferdinando.

BIBL.: J. M. Bedoya, Retrato histórico del Emmo y Excmo Sr. D. Pedro de Q. y Q., Madrid 1835; Conte di Toreno, Storia della sollevazione, guerra e rivoluzione della Spagna, trad. II. Milano 1838, pp. 155, 196-98; E. Lopez Aydillo, El obispo de Orense en la Regencia del año 1810, Madrid 1918; A. Ballesteros y Beretta, Historia de España y su influencia en la historia universal, Barcelona 1932, p. 213; VII, 1934, pp. 77, 83, 85, 117, 164 (ritratto). Silvio Furlani