RECROSIO, RAIMONDO (FILIPPO)

RECROSIO, RAIMONDO (FILIPPO). - Barnabita, vescovo, n. a Vercelli il 1° ott. 1657, m. a Bolena (Nizza) il 21 maggio 1732.
RECROSIO, RAIMONDO (FILIPPO). - Barnabita, vescovo, n. a Vercelli il 1° ott. 1657, m. a Bolena (Nizza) il 21 maggio 1732.

Insegno filosofico e poi teologia nel Collegio Chappuy ad Annecy (1680-99); destinato a Thonon per le missioni nello Chablais, per 14 anni predicò instancabilmente missioni, quaresimali, esercizi spirituali al clero e al popolo. Superiore a Vercelli dal 1716, fondò in questa città e fuori case di esercizi chiusi. Eletto vescovo di Nizza nel 1727, visitò tutta la diocesi deserta da 20 anni per le controversie del re sabaudo con la S. Sede, tenne il Sinodo, costruì il Seminario. È sepolto nella chiesa di S. Cristoforo di Vercelli. Fu iniziato il suo processo di beatificazione nelle curie di Vercelli e Nizza.

Sono frutto dei suoi 35 anni di missioni e di esercizi in Savoia i Sentimens de composition (Lione 1709), ristampati più volte in francese e in italiano: Instructions chrétiennes à l'usage des missions des clercs reg. de St. Paul (Annecy 1712), a dialogo; Retraite spirituelle de dix jours sur les principaux devoirs des chrétiens (Avignone 1713). Un altro corso in italiano: Esercizi spirituali fondati sulla suavità della misericordia e il rigore della giustizia di Dio (ms. nell'Archiro romano di S. Carlo) è molto importante perché l'A. raccoglie in un volume tutto ciò che al presente si pratica negli esercizi spirituali, i quali «sono ormai la devozione del pubblico»; vi si legge inoltre una singolare Meditazione sulla lanciata al costato di Gesù (edita dal p. Manzini, in I Barnabiti, 14 [1931], parte integr., pp. 1-6), la quale mette il R. tra i primi apostoli della nuova devozione al S. Cuore.

L'opera maggiore del R. è l'Ordo Amoris seu teologia ethico-theorica ex maximo et primo dilectionis mandato noce methodo dispositio, 2 voll. (Milano 1719 e 1722), somma di teologia dogmatica e morale, dove fervidamente mistica è la costruzione di tutto sull'Amore: dall'amore adiuvante nel trattato De Gratia, al disordine dell'amore nel De peccatis, all'amore variamente sanante nel De Sacramentis e via via fino all'amore ordinante tutti gli altri amori nel De Charitate, al De uno et trino Amoris obietto nel De Trinitate, al De primis dilectoribus Dei nel De Angelis, al De Magistro et pignore Amoris nel De Verbo incarnato, al De Amore reddente unicuique suum nel De Justitia, e finalmente alla «Mercede del Divino Amore» nel De beatitudine.

BIBL.: L. Manzini, Il teologo del Divino Amore mons. R. R., Roma 1938, p. 277; G. Boffito, Bibliot. degli scrittori barnabiti, III, Firenze 1934, pp. 255-261. Virgilio M. Colciago.