RACCOGLIMENTO. - Esercizio ascetico proprio della vita interiore, analogo all'isolamento dello studioso che concentra la sua attenzione e il suo pensiero nella meditazione di un'unica idea. S. Teresa lo paragona al ritirarsi della tartaruga nel suo guscio.
Nel r. le facoltà mentali rifuggono dagli oggetti verso i quali la natura viziata le porta con slancio smoderato. « Quando vuoi pregare, entra nella tua retrostanza, e, sbarrata la tua porta, prega il Padre tuo nascosto, ed il Padre tuo, che, nascosto, guarda, ti ripagherà » (Mt. 6,
6). L'assopimento dell'anima raccolta corrisponde ad un risveglio spirituale. Per effetto dell'interesse vitale che l'uomo comincia a provare per Dio stesso, l'attenzione del cuore gradualmente si distacca dal mondo esterno, da quello della fantasia, portandosi verso il « centro » sostanziale dell'essere, dove scaturisce la fonte misteriosa delle divine comunicazioni. Il r. differisce dunque dall'introversione psicologica, per cui l'uomo rivolge a se stesso un'attenzione speculativa. L'attenzione raccolta, invece, fa uscire da sé, fa « sorpassare » la propria anima, per « ricordare » ad occhi chiusi, cioè in fede, « l'altro » assoluto benignamente avvicinato (cf. s. Agostino, Enarr. in Ps., 41, n. 8; Epist., 120, n. 4, ecc.). Il r., fenomeno affettivo, differisce anche, a rigor di termini, dalla sospensione o riposo delle facoltà, effetto di orazione consecutivo al loro appagamento passivo, non sempre congiunto col r.
L'orazione detta di r. è quella in cui la sopradetta calamitazione intima delle facoltà diviene, sia sul piano sensitivo, sia sul piano spirituale, l'« occupazione » (attiva o passiva) dell'anima. Il valore teologale del r. ascetico autentico è proprio quello dell'« ubbidienza della fede », che apre l'anima all'infusione della luce salutare, alla « reminiscenza » spirituale della parola di Dio (Rom. 1, 5; Io. 14, 26; s. Ignazio, Exerc. sp., n. 20; s. Giovanni della Croce, Salita M. C., I. II, cap. 29, n. 6). Il r. perfetto non suol ostacolare l'impiego esterno delle facoltà mentali al servizio di Dio.