RACA. - Trascrizione in greco (ἀρχά), indi in latino, di una parola aramaica (ἐρᾶ). Etimologica-
di politica interna e presenta come una prova di debolezza l’essersi ritirato nel 749 dall’assedio di Perugia, per l’intervento diretto di papa Zaccaria. Questo ritorno alla vecchia politica avrebbe determinato la reazione del partito nazionale, che avrebbe deposto R. per sostituirgli il fratello Astolfo (luglio 749). R., recatosi a Roma, ricevette da papa Zaccaria l’abito monastico e si ritirò a Montecassino. La politica bellicistica di Astolfo precipitò il Regno in una crisi così grave, che alla sua morte, nel 756, il partito cattolico-pacifista, che aveva mantenuto segrete intelligenze con R., lo avrebbe tolto da Montecassino e rimesso sul trono. Papa Stefano II, d’accordo con i Franchi, avrebbe preferito appoggiare il duca Desiderio che gli faceva le più ampie promesse di restituzioni territoriali, e avrebbe abbandonato R., che rientrato a Montecassino vi finì oscuramente i suoi giorni.
Studi più recenti ed acuti affermano che R. si propone di unificare la penisola proprio perché era imbevuto di romanità, presentano la sua discesa dal trono e il suo ingresso a Montecassino come il concludersi di un intimo dramma spirituale e interpretato il suo ritorno come una reggenza temporanea, richiesta dalla gravità della situazione. La iniziale arrendevolezza di Desiderio potrebbe essere stata ispirata da R. che, finito il suo compito, tornò in convento.
