RAMLEH. - Città della Palestina a sud-est di Giaffa. Dagli scrittori arabi viene attribuita la fondazione della città al califfo umajjade Sulajmân (716), che ebbe l'intenzione di creare una capitale araba della Palestina. Vi abitavano in prevalenza musulmani, ma anche ebrei e cristiani. Il minareto costruito in quel tempo fu condotto a termine con le colonne che i cristiani avevano preparate per la loro chiesa. Di questo tempo rimane una cisterna a volta chiamata popolarmente di S. Elena.
Nel sec. XII i Arimatea (v.) e le attribuirono una grande antichità. Sulle rovine di un antico edificio egressero la grande basilica di S. Gi

RamleH - Veduta.
ovanni, ottimamente conservata fino ad oggi, sebbene ridotta in moschea. Siccome R. era un punto importante sulla via Giaffa-Gerusalemme, che non poteva essere percorsa in un sol giorno, tanto più che i pellegrini Lidda (v.), i Francescani già nel 1395 vi costruirono un Ospizio, che è rimasto in funzione fino ai nostri tempi. Si può dire che quasi tutti i pellegrini di Terra Santa (v. PELLEGRINAGGIO) vi prendessero alloggio. Nel 1799 Napoleone, impegnato nell'assedio di Giaffa, vi mise il suo quartiere generale e dopo la sua partenza i Turchi si vendicarono distruggendo l'edificio. R. ha la sua torre di vedetta, chiamata d'edificio. La città nel 1948 passò allo Stato d'Israele e degli attuali 13 mila ab. la grande maggioranza è ebrea.