RAHMĀNĪ, IGNAZIO EFREM II. - Patriarca cattolico di Antiochia dei Siri, orientalista, n. il 12 ott. 1848 a Mossul, m. il 7 maggio 1929 al Cairo. Dopo i suoi studi al Seminario dei Padri domenicani a Mossul, e quelli filosofici e teologici al Collegio di
risorse, a Meyerbusch e Heddersdorf nel 1846-47 la prima cassa mutua agraria di credito e, in seguito, in altri centri, società di soccorso e istituti di credito che assunsero la fisionomia di cooperative. Il R., infatti, intendeva, mediante tali organismi, rafforzare i rapporti sociali tra gli abitanti dei vari centri rurali, in un primo momento, al fine di rinnovare, in seguito, le condizioni morali del popolo stesso. Pertanto, il R. concepì tali istituzioni in modo che l'attività di ognuna di esse fosse ristretta in un limitato spazio di territorio, affinché i loro membri potessero ben apprezzarsi, condizione, questa, fondamentale per la sicurezza del credito; inoltre, volle esclusa ogni speculazione ed accentuata, invece, la mutualità. L'apporto del R. a questo movimento cooperativistico non fu soltanto materiale ma principalmente intellettuale, e si concreta nella pubblicazione dal 1878 di un periodico: Landwirtschaftliches Genossenschaftsblatt e nell'opera Die Darlehensvereine (7ª ed., Neuwied 1889).