RAZON

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RAZON. - Fondatore del Regno arameo di Damasco, figlio di un certo Eliada (ebr. *Rézón è Eljádhá*; nel greco, codd. B, L e nell'antica latina: *Esmom*, forse trascrizione dell'ebr. *Hezjón* [I *Reg. 15*, 18], avo di Benadad). Ufficiale nell'esercito di Aderer e di Soba, sfuggito alla disfatta inflitta a costui da David (II *Sam. 8*, 3-6; 10, 15-19), R. radunò intorno a sé altri fuggiaschi e divenne capo di una forte banda di razziatori. Resosi padrone di Damasco con un ardito colpo di mano, ne fece ben presto la capitale di un regno, che, a periodi glorioso, soccombere tutte soltanto all'Impero assiro (732; V. RASIN).

Con il proposito di dominare le vie commerciali verso il Mediterraneo e l'Egitto, oltre a Soba e altre città aramee, conquistò Hamath, nei pressi del Hermon (L. Desnoyers [V. *op. cit.* in bibl.], II, p. 220, n. 1); ma la città gli fu ridotta da Salomone (II *Par. 8*, 3), cui però R. continuò a dare seri fastidi, più dello stesso Edom a sud (I *Reg. 11*, 23 sgg.).

BIBL.: L. Desnoyers, *Histoire du peuple hébreu*, II, Parigi 1930, pp. 104, 205-13, 223 sgg.; III, ivi 1930, pp. 61-65; A. Médébelie, *Samuel-Rois* (La Ste Bibie, ed. L. Pirot, 3), ivi 1949, p. 646.