QUARANTENA, MONTE della.
- Monte (arabo
Gebel Qurantal)
ad occidente di
Gerico, cui è an-
nesso il ricordo del digiuno e delle tentazioni di N. Signore (Lc. 4, 1-8; Mt. 4, 1-4). La tradizione, controllabile fino dal sec. Egeria (v.) riassunto da s. Valerio (sec. VII), ha finito per localizzare il digiuno e la prima tentazione, quella dei pani, in una grotta situata in un pendio scosceso a metà del monte quale rifugio nella notte dall'umidità e nel giorno dal sole cocente e anche dalle fiere; la terza, dell'adorazione, nella cima della montagna da dove si gode un vasto panorama.
Con ogni probabilità, la cima aveva la fortezza maccabaica di Doch (I Mach. 16, 14-16; Flavio Giuseppe, Antiq. Iud., XIII, 8, 1 e Bell. Iud., I, 2, 3), della quale si scorgono anche oggi il vallo e resti architettonici. Dalla fortezza prese il nome Duca la laura stabilita da s. Caritone nel sec. IV, fiorente nel periodo bizantino e poi molto ridotta fino ad oggi. La grotta-ricordo della prima tentazione fu già dipinta nel tempo medievale, ma oggi, adattata ancora al culto, è tutta rinnovata. Quanto alla chiesa della cima, si cominciò a rialzarla nel 1914, ma è rimasta sospesa dall'inizio della 1 guerra mondiale.
Il monte, tutto arido e secco, dà bene l'idea del digiuno del Signore.