RAIMONDO GIORDANO

RAIMONDO GIORDANO. - Francese, canonico regolare dell'Ordine di S. Agostino, al quale si assicurò dopo una scapestrata gioventù, «licentiatus in decretis», prevosto di Uzès (Gard) nel 1377 e poi abate di Selles-sur-Cher (Bourges), m. ca. il 1381.

Col nome di Idiota pubblico: Contemplationes de miserabili cursu vitae praesentis, in 5 trattati, e un'ampia serie di altre Contemplationes su vari argomenti ascetici; principale: Contemplationes de amore divino. Tra le edizioni più antiche di queste Contemplationes sono quelle di Parigi del 1519 e 1535.

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RAIMONDO DA CAPUA, beato - Il b. R. in atto di scrivere, affresco di F. Vanni (1563-1619) - Siena, chiesa di S. Caterina, cappella di S. Caterina.

G. Heidenberg di Trittenheim (Trithemius, m. nel 1517), G. Genebrard (m. nel 1597) e altri autori; credettero che l'Idiota vivesse nei secc. IX-X; ma è ormai certo che viveva ancora nel 1381. Il suo vero nome e la sua età sono stati scoperti dal gesuita Teofilo Raynaud (m. nel 1663) che poté così ripubblicare tutte le opere dell'Idiota sotto il suo vero nome in 3 successive edd.: Lione 1632 e 1638; Parigi 1654.

BIML: R. Bellarmino. De scriptoribus ecclesiast., Lione 1663, pp. 349-50; T. Raynaud, De Raymondo Jordanio, in Opera omnia, XI, ivi 1663, pp. 37-66; P. Pourrat, La spiritualité chrétienne, II, Parigi 1939, pp. 461-39; E. Piovesan, Un mistico ignoto del XIV sec. R. Jordanus, detto «l'Idiota», in Vita cristiana, 17 (1948), pp. 335-49, 429-39.