REGINALDO da Piperno. - Teologo domenicano, n. a Piperno (Frosinone), m. ad Anagni nel 1290. Religioso a Napoli, studiò a Roma, dove si incontrò con s. Tommaso (1259), con il quale strinse intima amicizia. Da quel momento fu non solo l'amanuense, ma il confidente, il confessore, l'amico più caro del s. Dottore.
Accompagnò l'Aquinate in tutti i suoi viaggi: ad Orvieto (1261-65), a Roma (1265-67), a Viterbo (1267-68), a Parigi (1269-72), a Napoli (1272-74) e poi a Fossanova, dove con commozione ne tessé l'elogio funebre. A lui il Santo dedicò vari libri (Ad fratrem Reginaldum, socium suum carissimum) e lasciò in eredità le proprie opere. Probabilmente R. fu anche il successore dell'Aquinate alla cattedra di teologia nello Studio di Napoli. Erede non solo materiale, ma anche intellettuale del grande maestro, con gli appunti presi a scuola e con quelli lasciati dall'Autore completò il Commento al Vangelo di s. Giovanni, alle Epistole di s. Paolo e al De Anima di Aristotele, lasciato incompleto dal Dottore Angelico. È pure l'autore del Supplementum alla 3a parte della Summa Theologiae.